Di chi sono le braccia rubate?

226029_10150255307144093_626239092_7514242_4902711_n                                                                                                                                                                   Le braccia sono di Davide Falcioni. Anni 28. Prima di inciampare nel giornalismo, quando ne avevo 22, sono stato ciclista (under23, per chi se ne intende), operaio in una fabbrica di tubi, elettricista, muratore, falegname, cantiniere e naturalmente contadino. Figlio, fratello, nipote e pronipote di piccoli agricoltori del paese in cui sono nato, Offida.

Nel 2006 ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare per la Compagnia Editoriale, casa editrice leader nel giornalismo sportivo. Mi sono trasferito a Roma, dove ho vissuto 5 anni. Ho seguito Giro d’Italia, Tour de France, campionati del mondo e molto altro, ma anche pedalate tra amici, interviste agli atleti… Ho realizzato servizi “di viaggio” in tutto il mondo, dal Sud America all’Europa, passando per l’Africa e l’Indocina.

Nel 2010 ho lavorato per Inviato Speciale. Se cliccate sul link potete vedere di cosa mi sono occupato.

Ora scrivo su AgoraVox e vivo a Parigi (dove ha sede il giornale).

Altro: ho realizzato un documentario, intitolato “Me Sem Rom”, insieme ad Ermelinda Coccia e Andrea Cottini. Il documentario racconta l’ultimo anno di vita del Casilino 900, il campo rom più grande d’Europa chiuso a Roma nel 2010.

Poi ne ho realizzato un altro per il comitato promotore del referendum sull’acqua pubblica. Si intitola “Acqua, sangue della terra” e spiega i risvolti del tentativo di privatizzazione degli acquedotti italiani. Al documentario ha partecipato Neri Marcorè.

In collaborazione con l’Associazione 21 Luglio ho realizzato tre micro inchieste sulle violazioni dei diritti umani dei rom andate in onda su Sky e Tg3.

Nel frattempo sono stato tre volte in Tanzania, sempre nello stesso villaggio, Mbweni. Due delle tre volte da volontario (muratore, idraulico, tuttofare) dell’Associazione Ruvuma Onlus, una per un reportage fotografico.

Perché BRACCIA RUBATE ALL’AGRICOLTURA? Per raccontare e raccontarmi in libertà. Troverete articoli miei, inchieste, altro materiale che mi ha colpito e voglio condividere. Ma più spesso troverete argomenti leggeri, pensieri ironici, foto o video più o meno divertenti, storie raccolte a Parigi.

Da Parigi. In attesa che le braccia tornino all’agricoltura.

Davide Falcioni

Contatti: skype davide_falcioni
facebook: Davide Falcioni
email: falco201283@live.it

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